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Il fagiolo del “Cioncone” prende il nome da un emigrante Vivarese, detto appunto “Cioncone”, il quale tornando nel nostro territorio portò con se questo prodotto esclusivo. Ci si accorse ben presto, infatti, che seminato nei terreni Vivaresi particolarmente adatti alla coltivazione, poteva rendere molto ed essere di conseguenza assai redditizio. Da allora in poi si diffuse in tutta la zona. Questo legume contiene una specifica proteina, la fasolina di tipo A (presente in pochissime specie di fagioli) la quale lo rende paricolarmente prezioso, in virtù della sua pregiata struttura proteica. Da analisi effettuate è risultato che il contenuto nutritivo di tale proteina, in una dieta associata ai carboidrati, ha un valore identico se non superiore alla carne.
Per quanto riguarda le caratteristiche esterne ed il suo uso nella cucina Vivarese, i fagioli di Cioncone sono caratterizzati da fiori bianchi e gialletti ed il frutto ha una buccia molto tenera, probabilmente dovuta alla composizione del terreno sabbioso e umido dove vengono coltivati. Le ricette classiche e molto apprezzate sono fagioli in umido con le cotiche oppure semplicemente lessi conditi con olio ed aceto. Nel rispetto della tradizione, tutti gli anni viene celebrata la classica “Fagiolata”, evento popolare gastronomico che permette a tutti la degustazione del prodotto accompagnato da un buon bicchiere di vino locale e tanta allegria.